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Cardo dei lanaioli

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   Riduci

Dipsacus fullonum – Cardo dei lanaioli
Famiglia: dipsacaceae
Nome dialettale: scardazz, scardaccione, cardo selvatico


Descrizione della pianta
Pianta erbacea biennale. Presenta nel primo anno una rosetta di foglie e nel secondo uno stelo alto anche 2 metri, ramificato in alto con fiori estivi color lilla riuniti in un capolino ovale con brattee uncinate verso il basso pungenti.  Il fusto è spinoso come pure le foglie, concresciute a due a due dalla base ,spinose nella pagina inferiore lungo la nervatura centrale.

Luoghi dove cresce
Ai margini delle strade, sentieri, fossi, macerie; anche al margine dei boschi e in boscaglie, di solito in terreni sassosi, calcarei o azotati.

Proprietà
Diuretiche, depurative, digestive

Curiosità
Le brattee uncinate, dalla forma perfetta per cardare la lana, sebbene siano state ampiamente rimpiazzate dal filo di ferro, si adoperano ancora per tessuti speciali come, ad esempio, il panno del tavolo da biliardo.

Uso in cucina
Se molto tenere le foglie della rosetta basale si usano lessate, da sole o con altre erbe più dolci essendo il cardo un po’ amaro.  Se le foglie sono già ben sviluppate si usano solamente le nervature centrali lessate e poi tagliate a pezzetti e saltare in padella, oppure gratinate al forno con le patate.

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